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I due settori industriali del Comasco, tessile e lavorazione del legno, caratterizzano il settore artigianale, con la presenza sul territorio di piccole e medie aziende che operano in questi ambiti.
Per ciò che concerne il tessile troviamo stamperie, tintorie, laboratori dove si confezionano cravatte, foulards in seta, capi d'abbigliamento e altri dove si tessono tessuti anche per arredamento. L'attività del tessile risulta maggiormente diffusa nell'area limitrofa a Como e soprattutto nei paesi che si estendono verso la provincia di Varese. L'importanza di questo settore è dimostrata dall'esistenza in Como di un istituto tecnico superiore creato appositamente per preparare i giovani a lavorare nel campo tessile.
La lavorazione del legno, a sua volta, ha il suo punto di massima concentrazione verso l'area canturina, anche se in forma più marginale possiamo individuarne la presenza su tutto il territorio. Mobili di ogni fattura, realizzati con legni più o meno pregiati, in grado di soddisfare ogni esigenza, sono visibili nelle aree espositive di Cantù, nei negozi della provincia o visitando direttamente le botteghe degli artigiani.
In alcuni centri della Brianza operano abili artigiani che lavorano il giunco e il vimini.
Nell' Alta Brianza, nella Valsassina e soprattutto a Premana, è diffusa la lavorazione di forbici, coltelli, bisturi. In Valsassina e Val Cavargna si lavora il rame e sopravvivono anche gli ultimi stagnini.
Reperibili molti buoni fabbri, qualche maniscalco, ottimi lavoratori della pietra, stuccatori, florovivaisti. E non ultimi i cantieri dove si realizzano splendide imbarcazioni.

