Domaso
Antico paese di pescatori, ha conservato intatto nel tempo le caratteristiche della sua storia passata, unendo a queste una dinamica capacità di aprirsi al turismo, tanto da essere diventato il centro più ospitale dell' Alto Lago, dotato di moderne e varie attrezzature che lo hanno reso famoso non solo in Italia, ma anche all'estero.
Situato in un golfo ad anfiteatro, allo sbocco della Valle del Livo, con vista fino alla punta di Bellagio, Domaso gode di un clima particolarmente favorevole e mite, accarezzato da una brezza costante chiamata "Breva".
Particolarmente degna di nota, tra le varie case patrizie, è Villa Camilla, oggi sede del municipio.
Domaso è considerato uno dei luoghi leader per la pratica degli sports nautici, in particolare per il windsurf. Domaso gode di un clima mite ed è situato in una invidiabile posizione sul lago. Vanta un'attrezzatura di primo ordine sia in campo ricettivo (numerosi campeggi), sia in campo sportivo (windsurf, vela, tennis, trekking, mountain bike, pesca e sports d'acqua in genere).
Visto dal lago il paese presenta un susseguirsi di vecchie case a portici affacciate sul porto, testimonianza del suo antico passato di borgo di pescatori.
Da segnalare la parrocchiale di S. Bartolomeo originaria del 1247 ricostruita nel 600'. La chiesa può vantare una Pietà della Bottega dei Rodari, affreschi di Cesare Ligari, Domenico Caresana e Giulio Cesare Procaccini; inoltre interessanti lavori di intaglio e l'organo. 
 
 
 
Tra le ville otto-noventesche spicca, a ridosso della statale, la Villa Camilla (sede del Comune) che conserva vari affreschi decorativi ed è situata in uno splendido parco.
Da segnalare inoltre una statua lignea policrona di pregevole fattura raffigurante la Madonna, recentemente restaurata, posta in una nicchia.
Una curiosità tra storia e gastronomia riguarda il vino domasino, di produzione molto limitata (i vigneti si trovano in località Pozzuolo e Faggio); si calcola che non si riesca a superare le 1200 bottiglie. Questo vino, un bianco, era apprezzato già duemila anni fa dai Romani, come attestato da Plinio il Vecchio.
Accanto ai tradizionali pesci del lago, la cucina domasina non lascia molto spazio alla pasta e alle minestre in genere, ma preferisce gnocchi con verdure di stagione e risotti cucinati in vari modi. Anche la polenta è un piatto tipico, servita con funghi, salumi e formaggi locali (come la semuda e la robbiola) oppure cucinata con burro fuso e formaggio filante (la polenta uncia). Due sono i dolci locali: la "mescia", torta casereccia di pane e frutta o il "tortello", frittella dolce arricchita di mele.
Possibili escursioni nelle vicine montagne. Ottime possibilità per gli amanti della pesca.

DA VEDERE
Chiesa di S. Bartolomeo
Eretta nel XVl secolo, su una struttura medievale, presenta, sopra il portale del fianco destro, una "Pietra" di scuola dei Rodari (secolo XV-XVl).
All'interno: affreschi secenteschi di P Ligari; una tela attribuita al Morazzone; una croce astile in argento dorato, dovuta all'orafo comasco G.P. Lierni (1533); un crocifisso ligneo probabilmente medievale.