edifici civili 2

civili2_miniPALAZZO RUSCA
Di origine trecentesca, fu modificato, nel 1514, da Gian Giacomo Rusca e abbellito successivamente. Recentemente restaurato, presenta un cortile porticato e uno scalone d'onore con balaustra, scolpita con motivi guerreschi. Affreschi dei fratelli Recchi sono nell'atrio, nel salone d'onore e nel piccolo oratorio.
PALAZZO NATTA
Eretto nel Cinquecento, forse su progetto di P. Tibaldi, attualmente in fase di restauro, è caratterizzato esternamente da una serie di busti posti ad ornamento dei timpani delle finestre centrali. In un cortile interno è conservata una parte del chiostro dell'antico convento di S. Eufemia.
PALAZZO ODESCALCHI-PEDRAGLIO
Edificato nel 1587, da Tommaso Odescalchi, ampliato e abbellito nel XVII secolo, conserva affreschi di G.P. Recchi e stucchi di artisti intelvesi, del tardo Seicento.
PALAZZO ODESCALCHI
Risalente al XIII secolo, ripetutamente rimaneggiato, specialmente nei secoli XV e XVIII, rivela, dopo la recente ristrutturazione, linee tardogotiche. Integrato da opportune strutture moderne è, dal 1969, sede della Biblioteca comunale. L'ala antica conserva bifore, un portale monumentale e, all'interno, un chiostrino con archi a tutto sesto, sormontato da un ornato soffitto a cassettoni (XVIsecolo)
TEATRO SOCIALE
Sull'area del distrutto castello, detto della Torre Rotonda, sorse il Teatro Sociale, su progetto di Giuseppe Cusi (1811-13). La facciata neoclassica è preceduta da un pronao con sei grandi colonne corinzie. L'interno, modificato da L. Ruspini (1855) presenta, nella volta, un dipinto di G. Speluzzi. Nella sua lunga storia, il Sociale ospitò artisti famosi: da Niccolò Paganini a Giuditta Pasta a Francesco Tamagno. Nel 1944, essendo stata gravemente danneggiata La Scala di Milano dalla guerra, fu in grado di sostituire il celebre teatro, divenendo la sede di un'intensa stagione lirica.
COLLEGIO GALLIO
Edificato dal cardinale Tolomeo Gallio, nel 1583, successivamente ampliato e arricchito, presenta un cortile con porticato a colonne gemine. Il soffitto e le pareti dello scalone d'onore sono affrescati dal Carloni. La chiesa del Collegio, dedicata a S. Maria di Loreto (1746-54), contiene dipinti settecenteschi. NOVOCOMUM
NOVOCOMUM
Realizzato nel 1927-29, su progetto dell'architetto Giuseppe Terragni, costituisce il primo esempio di architettura razionalista in Italia. Strutturato su 5 piani e un attico, l'edificio contiene 8 alloggi per piano, per un totale di 200 locali. Perfettamente lineare, senza alcuna concessione alla decorazione e alla retorica, è composto di elementi semplici, di pure superfici di muro e di vetro che la luce scandisce e modula ritmicamente.
PALAZZO TERRAGNI
Costruito nel 1936, come Casa del Fascio, su progetto dell'architetto comasco Giuseppe Terragni, costituisce un importante esempio di architettura razionalista "pura", in cui la funzione è esaltata dalla lineare semplicità.

 
CASA GIULIANI FRIGERIO
È l'ultima realizzazione (1939-40) dell'architetto Giuseppe Terragni. I diversi appartamenti (tre per ogni piano), nei quali l'edificio è suddiviso, sono pensati come spazi flessibili, così come differenziati sono i vari fronti, con balconate, finestre arretrate, corpi sporgenti. Punto di arrivo, dell'evoluzione del Terragni, è un esempio convincente dello stile razionalista applicato alle abitazioni.
FONTANA DI CAMERLATA
Progettata dal pittore Mario Radice e dall'architetto Cesare Cattaneo, nel 1935, fu realizzata l'anno successivo alla VI Triennale internazionale di architettura e di arti decorative di Milano. Successivamente distrutta, venne ricostruita, nel 1960, e posta al centro della piazza di Camerlata. È una scultura astratta, di dimensioni proporzionate allo spazio, che la circonda: le sfere e i grandi cerchi candidi, in un musicale gioco di rapporti geometrici, sono animati dall'acqua e dal verde dell'aiuola che fa loro da base.
 
PALAZZO DI GIUSTIZIA
Progettato dagli architetti E. Buzzi Ceriani, G. Rigoni, A. Manoukian e G.P. Allevi, eretto sull'area precedentemente occupata da un antico convento francescano, da decenni adibito a caserma e a distretto militare, fu inaugurato nell'ottobre del 1968. Struttura sobria e razionale, è caratterizzata dall'uso del cemento a vista.
 
ASILO INFANTILE SANT'ELIA
Progettato dall'architetto GiuseppeTerragni, a partire dal 1932, realizzato nel biennio 1936-37 e recentemente ripristinato, il complesso è costituito da corpi di fabbrica che si sviluppano orizzontalmente, in diretta relazione agli spazi circostanti: l'area per i giochi e quella su cui si affacciano le aule. Tutta la struttura è come proiettata verso la luminosità dell'esterno, grazie al sapiente uso di vetrate, pilastri e pensiline.