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edifici religiosi
Numerose le opere di interesse architettonico presenti in Como. La visita approfondita della città richiede almeno tre giorni. Di grande importanza le costruzioni religiose rappresentative del passare dei secoli e ricche di componenti artistiche.
BASILICA DI S. ABBONDIO
Edificata nell'XI secolo, nel luogo stesso in cui, precedentemente, sorgeva la chiesa paleocristiana dei SS. Pietro e Paolo, si presenta come un edificio a cinque navate, con coro allungato e due campanili. Più volte manomessa e restaurata, nel corso dei secoli, rivela, accanto a moduli stilistici tipicamente comacini, numerose influenze esterne: normanne, borgognone e tedesche. La facciata, severa e disadorna, è scandita da robuste lesene che posano su quattro colonne, già appartenute al quadriportico a due piani, aggiunto tra il XII e il XIV secolo e successivamente eliminato. Le due torri campanarie (alleggerite da bifore e trifore) rivelano una struttura di derivazione normanna. Notevole la parte absidale a semicilindro, verticalmente percorsa da colonne coronate da archetti e decorata con motivi zoomorfi, floreali e geometrizzanti. All'interno: un nartece retto da pilastroni; imponenti colonne a conci (navata centrale) con capitelli cubici e a monoliti (navatelle); copertura a capriate; dipinti del Cerano e dei Recchi. Importanti gli affreschi trecenteschi nell'abside nei quali, con motivi tipicamente lombardi, si fondono evidenti influssi toscani.
Edificata nell'XI secolo, nel luogo stesso in cui, precedentemente, sorgeva la chiesa paleocristiana dei SS. Pietro e Paolo, si presenta come un edificio a cinque navate, con coro allungato e due campanili. Più volte manomessa e restaurata, nel corso dei secoli, rivela, accanto a moduli stilistici tipicamente comacini, numerose influenze esterne: normanne, borgognone e tedesche. La facciata, severa e disadorna, è scandita da robuste lesene che posano su quattro colonne, già appartenute al quadriportico a due piani, aggiunto tra il XII e il XIV secolo e successivamente eliminato. Le due torri campanarie (alleggerite da bifore e trifore) rivelano una struttura di derivazione normanna. Notevole la parte absidale a semicilindro, verticalmente percorsa da colonne coronate da archetti e decorata con motivi zoomorfi, floreali e geometrizzanti. All'interno: un nartece retto da pilastroni; imponenti colonne a conci (navata centrale) con capitelli cubici e a monoliti (navatelle); copertura a capriate; dipinti del Cerano e dei Recchi. Importanti gli affreschi trecenteschi nell'abside nei quali, con motivi tipicamente lombardi, si fondono evidenti influssi toscani. DUOMO

La sua costruzione, avviata nel 1396 nel luogo dove precedentemente sorgeva la basilica romanica di S. Maria Maggiore, si protrasse per quattro secoli. Osservandone la struttura, è facile rilevarne il susseguirsi delle epoche e degli stili: dalla facciata tardo-gotica alle linee rinascimentali della zona absidale, fino alla cupola settecentesca. E' collegato con due sovrappassi a Palazzo Giovio.E' sede del Museo Storico “Giuseppe Garibaldi”.
Quando si cominciò ad edificare , lo stile architettonico del momento era il gotico e forme gotiche osserviamo quindi nella bianca facciata in marmo di Musso e nelle slanciate aeree guglie. La facciata è ricchissima di decorazioni: un importante rosone traforato entro cui si intravedono i colori delle vetrate, edicole e lesene con sculture che rappresentano non solo santi ,ma anche personaggi laici del tempo e dell'età antica . Ecco infatti ,ai lati del portale principale, le statue di Plinio il vecchio e Plinio il giovane, a cui Como diede i natali . Esse sono opera di Tommaso Rodari e sono un significativo esempio di come la vita religiosa e civile a quel tempo si intrecciasse in un'unica realtà.
All'interno le linee gotiche sono riconoscibili nello slancio verticale delle navate sorrette dalle possenti colonne, in numero di 12 come i 12 apostoli. .




