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Altre bellissime chiese: basilica di S. Fedele, Santuario dell'Annunciata o del
Crocifisso, S. Agostino
BASILICA DI S. FEDELE
Costruita nel XII secolo, sul luogo ove sorgeva la paleocristiana S. Eufemia,
ha un'insolita pianta a forma trilobata. Più volte ritoccata e restaurata, presenta
una facciata che fu interamente ricostruita all'inizio del Novecento e un campanile,
anche questo ricostruito nel nostro secolo, con bifore e trifore. All'interno:
tre navate comunicanti con archi a tutto sesto; abside centrale, affiancata da
absidiole, scandita da un duplice loggiato con colonnine dai raffinati capitelli.
Alle pareti: affreschi tre-quattrocenteschi; dipinti dei secoli XVIe XVII; oltre
ad un'acquasantiera dei secoli VIII-IX, già appartenente alla distrutta S. Eufemia.
SANTUARIO DELL'ANNUNCIATA O DEL CROCIFISSO
Edificato verso la fine del Cinquecento, nel luogo ove sorgeva un oratorio del XIII secolo, presenta una facciata dovuta a L. Canonica (1762-1844), modificata da L. Fontana (1863). In essa, il portale è affiancato da statue che si affacciano da quattro nicchie e coronano il fastigio, costituito dal gruppo dell'Annunciata di Giuseppe Bayer. L'interno conserva il suo aspetto controriformistico di chiesa a unica e grande navata. Fiancheggiato da una cappella secentesca, contenente le ossa dei morti della peste, conserva un prezioso crocifisso ligneo (probabilmente del XIV secolo), affreschi della scuola del Morazzone e di C. Carloni, stucchi di D. Carloni e statue in stucco del XVIII secolo.
CHIESA DI S. AGOSTINO
Risalente al XIV secolo, ampliata successivamente e arricchita nei secoli XVII e XVIII, modificata nel 1773 e nel 1957, radicalmente ripristinata, costituisce un esempio unico a Como di chiesa ogivale cistercense. Nella facciata a cuspide vi sono il portale, un rosone e finestre; nella lunetta appare un affresco della prima metà del Cinquecento. L'interno, a tre navate, dominato da un arco trionfale che precede il presbiterio, presenta una copertura a travature lignee sulla navata centrale e a volte costolonate in quelle laterali. Oltre a dipinti dei secoli XVI e XVII, dovuti ai Recchi, a D. Crespi e al Morazzone, sono visibili resti di affreschi tre-quattrocenteschi.
Un affresco del secolo XV è conservato nell'attiguo chiostro.
