edifici religiosi 3

Altre particolari ed interessanti chiese sono quelle di : S. Donato, S. Giacomo, ex chiesa di S. Francesco, del Gesù, S. Provino, S. Bartolomeo, S. Cecilia, S. Giorgio
Eremo di S.DonatoEREMO DI S. DONATO
In posizione isolata, a metà strada fra Como e Brunate, risale al XVsecolo. Fondato dai Benedettini e passato in seguito ai Francescani, conserva un altare ligneo scolpito (1500), affreschi quattrocenteschi e statue coeve in terracotta.










S. Giacomo
CHIESA DI S. GIACOMO
Sorta verso la fine dell' XI secolo, fu, fino ai primi del Cinquecento, la più vasta tra le chiese comensi. A tre navate, con transetto, tiburio e abside, era dominata da una facciata rinserrata fra due torri e includeva un pronao, a tre fornici, incorniciato da un alto arcone. A causa dell'avanzamento della cattedrale, l'originale struttura fu pesantemente modificata e le dimensioni dell'edificio furono ridotte di molto. L'attuale facciata risale al 1585. Rimane notevole, anche se difficilmente visibile perché chiusa tra le case, l'abside semicircolare con loggiato cieco in basso e porticato sopra. All'interno: colonne con capitelli cubici, affreschi e dipinti del XVIII secolo.





Ex chiesa di S. FrancescoEX EX CHIESA DI S. FRANCESCO
Già appartenente a un complesso monastico francescano eretto, probabilmente, nel XIV secolo, fu in seguito abbattuta e ricostruita nel 1535.
Seguì poi il destino del convento che fu soppresso, nel 1798, e adibito per molti anni a caserma e successivamente a distretto militare. L'attuale edificio, preceduto da un porticato a volta ,sorretto da quattro colonne, fu ripristinato nel 1975 per essere utilizzato come auditorium e sede di mostre.
CHIESA DEL GESÙ
Eretta, con il convento annesso, nella seconda metà del Cinquecento, presenta un interno ricco di decorazioni a stucco e dorature realizzate nei secoli XVII e XVIII. La volta, affrescata nella prima metà del Settecento, è opera del ticinese G.A. Petrini.
CHIESA DI S. PROVINO
Edificio preromanico, notevolmente modificato nel corso dei secoli, presenta un campanile con monofore e bifore e conserva, al proprio interno a due navate, dipinti secenteschi già attribuiti al Morazzone.
CHIESA DI S. BARTOLOMEO
Di origine romanica (secolo XII), ricostruita nel Settecento, fu ingrandita e completata ai primi del Novecento. Conserva all'interno tele dei secoli XVI e XVII.
CHIESA DI S. CECILIA
Risalente al XIII secolo, rifatta nella seconda metà del Cinquecento e abbellita nel Seicento, presenta una facciata neoclassica, dovuta a S. Cantoni, dominata da otto colonne provenienti, probabilmente, da un edificio romano. L'interno, di linee tardo-barocche, è arricchito da stucchi di C.B. Barberini e da affreschi secenteschi.
CHIESA DI S. GIORGIO
Edificata tra il 1050 e il 1075, a tre navate e tre absidi, fu pesantemente modificata nel XVII secolo e nei secoli successivi. L'attuale facciata baroccheggiante risale al 1709.
Dell'originaria struttura romanica sono visibili un'abside esterna, decorata con semicolonne addossate a lesene e, internamente, l'abside maggiore ed una minore, recante affreschi databili alla fine dell'XI e XII secolo, recentemente restaurati e "strappati" per difenderli dall'umidità, in attesa di un'idonea collocazione. L'interno, a croce latina, a tre navate, conserva stucchi e affreschi secenteschi.